Il facilitatore

Chi è?

E’ colui che ha la funzione di favorire la relazione tra i partecipanti e la crescita del gruppo grazie a competenze che acquisisce con una specifica formazione. E’ colui che favorisce l’autonomia e non la dipendenza ed ha un ruolo sempre attivo all’interno del gruppo non da attore ma da “regista dietro le quinte”.

Il facilitatore non è un terapeuta, ma un partecipante alla pari e deve focalizzare la sua attenzione e il suo lavoro su ciò che i partecipanti possono fare l’uno per gli altri.

Cosa fa?

  • cura l’accoglienza dei partecipanti
  • favorisce la comunicazione
  • tutela le dinamiche del gruppo
  • è di aiuto nei momenti critici del gruppo

Come esprime il suo essere nel gruppo?

  • ha fiducia nelle possibilità intrinseche del gruppo di crescere e trasformarsi
  • ha fiducia nei singoli partecipanti e nelle loro potenzialità
  • sa ascoltare e fa si che le persone si ascoltino
  • è empatico e promuove l’empatia tra i partecipanti
  • è accettante, non giudica e promuove atteggiamenti e linguaggio non giudicante
  • deve aver elaborato personalmente il concetto di morte e perdita
  • è in grado di parlare delle sue esperienze personali
  • preferisce essere testimone piuttosto che maestro.